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	<title>House Service Agency - Immobiliare &#187; News</title>
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	<description>Servizi Immobiliari e Consulenza Finanziaria</description>
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		<title>Si Comunica alla gentile clientela che La nostra agenzia si è trasferita in Via Lago Patria, 45 Giugliano in Campania</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Apr 2014 10:40:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Cacciapuoti</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>08 Aprile 2014, 7:50 Ha ottenuto l&#8217;approvazione del senato e in breve passerà anche alla camera, il disegno di legge che inasprisce le pene per.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.houseserviceagency.it/?p=3104">Si Comunica alla gentile clientela che La nostra agenzia si è trasferita in Via Lago Patria, 45 Giugliano in Campania</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.houseserviceagency.it">House Service Agency - Immobiliare</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>08 Aprile 2014, 7:50</p>
<p>Ha ottenuto l&#8217;approvazione del senato e in breve passerà anche alla camera, il disegno di legge che inasprisce le pene per chi esercita abusivamente una professione, compresa quella di agente di mediazione in campo immobiliare. le sanzioni scatteranno anche in presenza di una sola infrazione</p>
<p>il testo licenziato dal senato modifica le pene stabilite dall&#8217;articolo 348 del codice penale che prevede sei mesi di reclusione e una multa tra i 103 e i 526 euro. se il ddl entrasse in vigore, chi esercita la professione di agente immobiliare senza essere iscritto nell&#8217;apposito ruole tenuto della camera di commercio, incorrerebbe in una pena fino a un massimo di due anni di reclusione e una multa tra 10.329 e 52.646 euro</p>
<p>esiste già una norma che sanziona il reato di abusivismo in campo immobilaire, ma l&#8217;applicazione delle sanzioni penali avviene alla ripetizione per tre volte della condotta abusiva. ora con le modifiche al vaglio del parlamento, basta che l&#8217;esercizio abusivo avvenga una sola volta per far scattare l&#8217;applicazione delle sanzioni penali, oltre che naturalmente la restituzione dei proventi della mediazione</p>
<p>soddisfatto del progetto di legge è il presidente fimaa italia, valerio angeletti &#8220;siamo soddisfatti del disegno di legge approvato all&#8217;unaminità in senato che aggrava le sanzioni verso chi svolge abusivamente la professione di agente immobiliare. si tratta di un primo passo importante nella lotta contro l&#8217;abusivismo&#8221;</p>
<p>pubblicato da idealista.it</p>
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		<title>Tassazione atti immobiliari e agevolazioni prima casa, arrivano i chiarimenti dell&#8217;agenzia delle entrate</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Mar 2014 09:39:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Cacciapuoti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Dal 1° gennaio 2014 sono cambiate la tassazione sui trasferimenti immobiliari per la prima e la seconda abitazione e le condizioni in virtù delle quali.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.houseserviceagency.it/?p=2966">Tassazione atti immobiliari e agevolazioni prima casa, arrivano i chiarimenti dell&#8217;agenzia delle entrate</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.houseserviceagency.it">House Service Agency - Immobiliare</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 1° gennaio 2014 sono cambiate la tassazione sui trasferimenti immobiliari per la prima e la seconda abitazione e le condizioni in virtù delle quali si applicano le agevolazioni prima casa, ai fini dell&#8217;imposta di registro. a fare chiarezza è intervenuta l&#8217;agenzia delle entrate con la circolare del 21/01/2014</p>
<p>a partire dal primo gennaio scorso per i trasferimenti di immobili fuori campo iva entrano in scena tre sole aliquote dell&#8217;imposta di registro: 2% per la prima casa, 9% per tutti gli altri immobili, 12% per i terreni agricoli e relative pertinenze. l&#8217;imposta di registro dovuta non può essere in ogni caso inferiore a 1.000 euro</p>
<p>inoltre passa da 168 a 200 l&#8217;importo di ciascuna delle imposte di registro, ipotecarie e catastali previste in misura fissa per gli altri soggetti a iva</p>
<p>secondo quanto enunciato dalla circolare &#8220;a decorrere dal 1° gennaio 2014, l&#8217;applicabilità delle agevolazioni prima casa risulta vincolata, ai fini dell&#8217;imposta di registro, alla categoria catastale in cui è classificato o classificabile l&#8217;immobile. le categorie catastali individuate dal richiamato articolo 10, comma 1, lettera a) del decreto per le quali non è possibile fruire delle agevolazioni &#8216;prima casa&#8217; sono</p>
<p>- le abitazioni di tipo signorile (cat. a/1),</p>
<p>- le abitazioni in ville (cat. a/8),</p>
<p>- i castelli e i palazzi di eminenti pregi artistici e storici (cat. a/9)</p>
<p>le agevolazioni prima casa competono inoltre sia in caso di trasferimento di immobile in costruzione sia per l&#8217;acquisto contemporaneo di immobili contigui, destinati a costruire un&#8217;unica abitazione, o di un immobile contiguo ad altra abitazione acquistata con i benefici prima casa</p>
<p>le nuove misure si applicano a partire dal primo gennaio di quest&#8217;anno per gli atti pubblici formati o autenticati e per gli atti giudiziari pubblicati o emanati a partire dalla stessa data. per quanto riguarda invece le scritture private non autenticate occorre considerare la data di richiesta della registrazione</p>
<p> circolare 21/02/2014</p>
<p>pubblicato da idealista.it</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.houseserviceagency.it/?p=2966">Tassazione atti immobiliari e agevolazioni prima casa, arrivano i chiarimenti dell&#8217;agenzia delle entrate</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.houseserviceagency.it">House Service Agency - Immobiliare</a>.</p>
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		<title>La super tasi in sei punti: chi pagherà, come e quanto</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Mar 2014 09:36:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Cacciapuoti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ecco chi, come e quanto, pagherà la tasi, il nuovo tributo sui servizi indivisibili. all&#8217;indomani dell&#8217;approvazione del consiglio dei ministri del decreto legge sugli enti.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco chi, come e quanto, pagherà la tasi, il nuovo tributo sui servizi indivisibili. all&#8217;indomani dell&#8217;approvazione del consiglio dei ministri del decreto legge sugli enti locali in base al quale i sindaci potranno aumentare l&#8217;aliquota massima, per ciascuna tipologia di immobile, fino a un massimo dello 0,8 per mille complessivo, va delineandosi un quadro più completo e poco rassicurante</p>
<p>palazzo chigi ha spiegato: &#8220;l&#8217;incremento può essere deliberato dai comuni a condizione che il gettito relativo sia destinato a finanziare detrazioni o altre misure relative all&#8217;abitazione principale in modo tale che gli effetti sul carico dell&#8217;imposta tasi siano equivalenti a quelli dell&#8217;imu prima casa&#8221;</p>
<p>in base al decreto legge sugli enti locali, il carico fiscale sulla prima casa resta sostanzialmente lo stesso nel passaggio dall&#8217;imu alla tasi. su 19,7 milioni di abitazioni principali, quindi, nel 2014 non si pagherà più l&#8217;imu, ma la tasi</p>
<p>prima casa: dal momento che i sindaci potranno aumentare l&#8217;aliquota massima della tasi fino a un massimo dello 0,8 per mille, l&#8217;aliquota sulla prima casa potrà salire dal 2,5 al 3,3 per mille (il limite iniziale era il 2,5 per mille). mentre il prelievo sulle altre abitazioni, come somma di imu e tasi, potrà salire dal 10,6 all&#8217;11,4 per mille</p>
<p>abitazioni di lusso: le case accatastate nelle categorie di pregio (A/1, dimore signorili; A/8, ville e A/9, castelli) pagheranno l&#8217;imu sulla prima casa &#8211; con un&#8217;aliquota massima del 6 per mille e con la sola detrazione di 200 euro, senza i 50 euro extra per ogni figlio &#8211; e la tasi &#8211; con aliquota massima del 3,3 per mille. il totale di imu e tasi non potrà superare il 6,8 per mille</p>
<p>seconde case e altri fabbricati: sulle seconde case e su tutti gli altri fabbricati si pagheranno sia l&#8217;imu che la tasi e si potrà arrivare all&#8217;11,4 per mille complessivo</p>
<p>immobili in affitto: in questo caso si pagherà sia l&#8217;imu che la tasi con il limite massimo dell&#8217;11,4 per mille. l&#8217;imu verrà pagata interamente dal proprietario; la tasi verrà pagata dall&#8217;inquilino per una quota compresa tra il 10 e il 30%, a scelta del comune. nel caso degli immobili in leasing, la tasi sarà tutta a carico del locatario</p>
<p>calcolo tasi: per calcolare la nuova tassa sui servizi indivisibili, che ha la stessa base imponibile dell&#8217;imposta municipale, si dovrà partire dalla rendita catastale, rivalutarla del 5% e moltiplicare il risultato per il coefficiente che varia in base al tipo di immobile (160 per le abitazioni). su questo valore catastale dovrà essere applicata l&#8217;aliquota comunale, con le eventuali detrazioni, sempre su base locale</p>
<p>come e quando pagare: per pagare la tasi si potrà utilizzare il modello f24 o il bollettino di conto corrente postale. il comune stabilirà i termini di pagamento, prevedendo di norma almeno due rate semestrali. in ogni caso, secondo quanto previsto dalla legge, sarà possibile pagare tutta l&#8217;imposta entro il 16 giugno</p>
<p>articolo visto in ilsole24ore.com</p>
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		<title>Mutui, le banche che piacciono di più ai clienti</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Mar 2014 09:33:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Cacciapuoti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La regola della cosiddetta &#8220;customer satisfaction&#8221; vale anche nel caso in cui si parli di mutui e banche. le offerte sul mercato sono tante, bisogna.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.houseserviceagency.it/?p=2962">Mutui, le banche che piacciono di più ai clienti</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.houseserviceagency.it">House Service Agency - Immobiliare</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>La regola della cosiddetta &#8220;customer satisfaction&#8221; vale anche nel caso in cui si parli di mutui e banche. le offerte sul mercato sono tante, bisogna saper attrarre il cliente e garantirgli un servizio efficiente. ecco quindi che alcuni istituti di credito risultano più apprezzati di altri, vediamo quali sono</p>
<p>le banche tradizionali che hanno ottenuto migliori giudizi da parte dei clienti che hanno in corso un mutuo sono credem, deutsche bank e unicredit; mentre le banche online più apprezzate sono webank e ing direct. i dati sono stati resi noti grazie a un sondaggio qualitativo promosso dall&#8217;istituto tedesco qualità finanza realizzato a completamento di un&#8217;idagine sulla convenienza delle offerte di corriereconomia</p>
<p>il sondaggio è stato messo a punto in collaborazione con l&#8217;istituto di ricerca service value, si tratta di un&#8217;indagine condotta online su 943 clienti, campionati in modo da risultare rappresentativi della popolazione italiana, che hanno espresso 1.067 giudizi su 13 banche, presso le quali i partecipanti hanno acceso un mutuo nei 24 mesi precedenti lo scorso gennaio</p>
<p>sono state poi realizzate cinque graduatorie. per la prima si è considerata l&#8217;offerta di prodotto, ovvero al cliente si è chiesto di valutare le spese accessorie legate alla spesa del mutuo. tra le banche tradizionali le migliori sono state ex aequo bnl, credem e unicredit; mentre tra gli istituti online al primo posto si è piazzata webank</p>
<p>per la seconda graduatoria è stata presa in esame la comunicazione, ossia l&#8217;adeguatezza e la comprensibilità delle informazioni, la facilità di utilizzo del sito web, la possibilità di mettersi facilmente in contatto con il personale e i tempi occorrenti per essere contattati dopo la compilazione dei formulari via web. tra le banche tradizionali le migliori sono state banco popolare, credem, unicredit; mentre tra gli istituti online al primo posto si è posizionata ing direct</p>
<p>per la terza graduatoria si è fatto riferimento all&#8217;assistenza e alla relazione con i clienti. tra le banche tradizionali le migliori sono state banco popolare, credem, unicredit; mentre tra gli istituti online al primo posto si è piazzata webank</p>
<p>per la quarta graduatoria ci si è focalizzati sul rapporto qualità/prezzo, quindi in particolar modo sulla trasparenza dell condizioni. tra le banche tradizionali le migliori sono state deutsche bank e unicredit; mentre tra gli istituti online al primo posto si è posizionata ing direct</p>
<p>per la quinta graduatoria &#8211; riservata solo alle banche online &#8211; si è fatto riferimento alle opinioni date dai clienti sulla facilità di interagire con l&#8217;istituto erogante via internet e sui tempi di risposta a questionari e richieste stilate via web. in questo caso la migliore è risultata essere ing direct.</p>
<p>articolo visto in corriere.it</p>
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		<title>Cedolare secca al 10%, mutui agevolati e affitto con riscatto: pronto il piano casa2 che rilancerà il mattone</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Mar 2014 09:31:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Cacciapuoti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Dopo lo stop per il cambio di consegne a palazzo chigi, rientra prepotente nell&#8217;agenda del governo il piano casa2 del ministro delle infrastrutture maurizio lupi..</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.houseserviceagency.it/?p=2960">Cedolare secca al 10%, mutui agevolati e affitto con riscatto: pronto il piano casa2 che rilancerà il mattone</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.houseserviceagency.it">House Service Agency - Immobiliare</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo lo stop per il cambio di consegne a palazzo chigi, rientra prepotente nell&#8217;agenda del governo il piano casa2 del ministro delle infrastrutture maurizio lupi. un programma di rilancio del mattone che vale 1,5 miliardi e che contiene misure importanti come il taglio della cedolare secca dal 15 al 19%, il rifinanziamento dei fondi per i mutui e la morosità incolpevole e agevolazioni per l&#8217;edilizia popolare, con la possibilità degli inquilini di riscattare la casa in cui vivono</p>
<p>la casa diventa una delle priorità del neonato governo che spinge l&#8217;acceleratore sul piano messo a punto dal ministro lupi, che dovrà essere discusso già nel prossimo consiglio dei ministri. il programma riprende, potenziandole, alcune delle misure messe in atto già dal precendente piano casa e ne prevede di nuove. in particolare</p>
<p>cedolare secca- ulteriore alleggerimento dell&#8217;imposta sui canoni di locazione per i proprietari che concedono immobili a canone concordato. dopo il passaggio dell&#8217;imposta dal 19% al 15%, il nuovo provvedimento dovrebbe operare un taglio ulteriore del 5%, portando l&#8217;aliquota al 10% per il periodo dal 2015 al 2018. la misura riguarderebbe anche gli affitti degli enti no profit e quelli delle cooperative per gli alloggi subaffittati a studenti universitari</p>
<p>fondo affitti- previsto un rifinanziamento dei fondi a sostegno degli affitti, tra cui anche il fondo per la &#8220;morosità incolpevole&#8221;, di chi non paga il canone perché ha perso il lavoro, la cui dotazione passerà dagli attuali 140 milioni ad almeno 300 milioni</p>
<p>fondo mutui e plafond casa- verrà rifinanziato anche il fondo per i mutui e proprio a  marzo dovrebbe partire ufficialmente anche il famoso plafond casa (che prevede lo stanziamento di 2 miliardi della cassa depositi e prestiti alle banche per l&#8217;erogazione di mutui a tassi agevolati) al quale hanno aderito fino ad ora circa 20 istituti di credito</p>
<p>edilizia popolare- messa in atto di una serie di agevolazioni fiscali per gli enti proprietari e gli inquilini degli alloggi sociali. inoltre sarà consentito (attraverso un decreto dei ministeri delle infrastrutture, dell&#8217;economia e finanze e degli affari regionali) agli inquilini di poter riscattare la casa dove abitano, una sorta di &#8220;affitto con riscatto&#8221; nel quale interverrà lo stato. i proventi saranno destinati alla realizzazione di appartamenti sociali o alla ristrutturazione di quelli già esistenti</p>
<p>pubblicato da idealista.it</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.houseserviceagency.it/?p=2960">Cedolare secca al 10%, mutui agevolati e affitto con riscatto: pronto il piano casa2 che rilancerà il mattone</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.houseserviceagency.it">House Service Agency - Immobiliare</a>.</p>
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		<title>Certificazione APE</title>
		<link>http://www.houseserviceagency.it/?p=2289</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Oct 2013 08:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Cacciapuoti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La conversione in legge del Dl 63/2013, avvenuta con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 3/8/2013 della Legge 90/2013, ha confermato la vigenza della nuova certificazione.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.houseserviceagency.it/?p=2289">Certificazione APE</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.houseserviceagency.it">House Service Agency - Immobiliare</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>La conversione in legge del Dl 63/2013, avvenuta con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 3/8/2013 della Legge 90/2013, ha confermato la vigenza della nuova certificazione energetica degli edifici APE (attestato di prestazione energetica) che va a sostituire l&#8217;ACE (attestato di certificazione energetica).<br />
Le nostre norme, fino all&#8217;intervento di questo decreto, non erano conformi ai dettami europei e per questo motivo siamo stati sanzionati.<br />
E&#8217; stata recepita la Direttiva 2010/31/UE, sanando diverse procedure di infrazione che la Comunita&#8217; Europea aveva avviato contro l&#8217;Italia per errati o incompleti recepimenti di Direttive. Procedure che lo scorso giugno sono sfociate in una sentenza di condanna della Corte di giustizia europea [1]. Essenzialmente per la mancanza dell&#8217;obbligo di consegnare l&#8217;attestato energetico in caso di vendita o locazione di un immobile [2]: le nostre norme, pur prevedendo l&#8217;obbligo di indicare in contratto di aver ricevuto informazioni e documentazione energetica sull&#8217;immobile, prevedevano una deroga per le locazioni se questa documentazione mancasse al momento della firma del contratto. Non solo, ma in caso di edifici con rendimento energetico basso, il proprietario poteva ovviare all&#8217;obbligo consegnando un&#8217;auto-dichiarazione di appartenenza alla classe energetica piu&#8217; bassa, la &#8220;G&#8221; [3].<br />
Dallo scorso 6 giugno e&#8217; quindi in vigore l&#8217;obbligo di allegare ai contratti di compravendita immobiliare e di locazione (quelli nuovi) la nuova attestazione energetica denominata APE, pena la nullita&#8217; dei contratti stessi.<br />
Il decreto prevede un regime di transizione: fino all&#8217;emanazione dei decreti ministeriali che fissano i criteri di calcolo dei nuovi parametri tecnici a cui riferirsi (emanazione che dovrebbe avvenire entro Gennaio 2014), si puo&#8217; redigere il documento riferendosi alle precedenti istruzioni tecniche (inclusa la vecchia certificazione ACE in corso di validita&#8217; -dieci anni) [4]. In merito, lo scorso 25 giugno, il ministero dello Sviluppo Economico ha emesso una circolare [5].<br />
Tutto risolto? Sembra di no. In questi giorni infuria la polemica su questo obbligo, soprattutto nei contratti di locazione, e alcune associazioni di categoria hanno chiesto al Governo di toglierlo, e di farlo in fretta. Un “déjà vu”: nel 2008, con il DL 112/08 venne abrogato l&#8217;obbligo che il legislatore aveva introdotto nel 2006 con il D.lgs.311/2006 [6].<br />
A chi rimane in mano il cerino? Al cittadino che si trova di fronte al caos, spesso alimentato anche dalla disinformazione. Non entriamo nel merito su quanto sia o meno giusto dover sborsare dei soldi per munirsi di una certificazione che alcuni ritengono inutile. La direttiva europea c&#8217;e', la si puo&#8217; ignorare, la si puo&#8217; accogliere, ma saltare da un “si&#8217;” ad un “no” ci sembra pessimo, anche perche&#8217; le multe che vengono inflitte all&#8217;Italia, oltre alla brutta figura che ci fanno fare, vengono comunque pagate coi soldi dei contribuenti&#8230; e tanto vale pagare e fare bella figura, e non il contrario. Poi, se qualcuno in sede comunitaria riuscira&#8217; a far levare questo obbligo, convincendo gli altri partner comunitari della sua inutilita&#8217;, ci adegueremo. L&#8217;importante e&#8217; che il singolo cittadino abbia certezza del diritto&#8230;. ma, ed e&#8217; questa l&#8217;ennesima dimostrazione, nel nostro Paese questa e&#8217; una chimera.</p>
<p>Qui la nostra scheda pratica sull&#8217;argomento, a cura di Rita Sabelli, responsabile per l&#8217;aggiornamento normativo dell&#8217;associazione.</p>
<p>(1) del 13/6/2013, causa n.C-345/12.<br />
(2) cosi&#8217; come previsto dalla Direttiva 2002/91/CE (poi sostituita dalla 2010/31/UE)<br />
(3) vedi la precedente versione dell&#8217;art.6 D.lgs. 192/2005, comma 2ter, e il paragrafo 9 del DM 26/9/2009 contenente le linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici.<br />
(4) Dpr 59/2009 e/o eventuali norme regionali.<br />
(5) vedi qui<br />
(6) in &#8220;timida&#8221; attuazione della Direttiva 2002/91/CE .</p>
<p>fonte: Aduc.it</p>
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		<title>Condominio, con la riforma i lavori di manutenzione si pagano in anticipo</title>
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		<pubDate>Sat, 25 May 2013 08:29:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Cacciapuoti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Manca meno di un mese all’entrata in vigore della riforma del condominio: le nuove misure saranno operative dal prossimo 18 giugno. tra le molte novità.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Manca meno di un mese all’entrata in vigore della riforma del condominio: le nuove misure saranno operative dal prossimo 18 giugno. tra le molte novità introdotte, tra le quali spicca l’obbligatorietà del conto corrente condominiale, una in particolare causa non poche preoccupazioni agli operatori del settore edile e agli stessi inquilini. stiamo parlando della norma che prevede che i lavori siano pagati di fatto in anticipo</p>
<p>la riforma, infatti, modifica l&#8217;articolo 1135 del codice civile, e introduce per le opere di manutenzione straordinaria dello stabile l’obbligo di costituzione di un fondo di importo pari all&#8217;ammontare dei lavori. in pratica, il denaro necessario per i lavori deve essere disponibile prima dell’inizio degli stessi: gli inquilini possono certo ricorrere ad un prestito bancario o ad una fideiussione, ma pagare in anticipo non piace agli italiani, e diventa molto difficile specialmente in tempo di crisi (quale banca concede un finanziamento oggi?)</p>
<p>ed ecco, quindi, l’allarme dell’anaci, associazione nazionale degli amministratori immobiliari, rivelata dal presidente pietro membri in una intervista al corriere: “la norma era stata voluta proprio dai costruttori per tutelarsi dai mancati pagamenti, ma oggi appare pressoché impossibile da attuare”. con la crisi economica che svuota le tasche delle famiglie italiane, infatti, attualmente “in condominio si fa fatica ad accantonare i soldi per il tfr delle custodi, è ben difficile pensare che un&#8217;assemblea decida di pagare in anticipo decine di migliaia di euro”</p>
<p>insomma, questa misura potrebbe rivelarsi molto dannosa per l’intero settore edilizio, per il quale le attività di manutenzione dei condomini, come il rifacimento delle facciate o la sistemazione dei tetti, rappresentano un’entrata importante, specialmente in tempi come gli attuali, in cui gli operatori sopravvivono grazie a questi interventi, abbastanza diffusi grazie ai bonus fiscali per la riqualificazione edilizia ed energetica (che potrebbero scadere in mancanza della proroga fino a dicembre promessa dal ministro lupi)</p>
<p>il settore edile etichetta quindi la norma come un passo falso della riforma del condominio, nella quale rileva inoltre altri punti deboli: tra questi, la poca chiarezza nella modalità di nomina dell&#8217;amministratore (si parla di un incarico annuale che viene poi tacitamente rinnovato per un secondo) e la confusione tra i compiti dell’amministratore e dell’assemblea (se un inquilino trasgredisce il regolamento, chi decide la sanzione?)</p>
<p>altra difficoltà, destinata probabilmente ad accendere le discussioni nelle assemblee condominiali di tutto il paese, è quella relativa agli animali domestici: la riforma vieta di inserire nel regolamento un divieto al possesso di cani, gatti e simili. ma cosa succede se il regolamento contrattuale è precedente all&#8217;entrata in vigore della legge?<br />
pubblicato da idealista.it</p>
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		<title>Equitalia, la prima casa sarà esclusa dai pignoramenti</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 09:15:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Cacciapuoti</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Novità in vista per equitalia, la società di riscossione dei crediti fiscali che dal 2005 opera per conto dell&#8217;agenzia delle entrate, dell&#8217;inps e di vari.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Novità in vista per equitalia, la società di riscossione dei crediti fiscali che dal 2005 opera per conto dell&#8217;agenzia delle entrate, dell&#8217;inps e di vari enti locali. tra gli impegni presi dal neo presidente letta, con la spinta determinante del pdl, vi è infatti una riforma che ponga dei limiti ai metodi usati. la prima abitazione, quasi certamente, sarà esclusa dai pignoramenti</p>
<p>le temute cartelle di equitalia sono diventate l&#8217;incubo di molti cittadini, piccoli imprenditori in testa. non tutti santi però, visto il livello di evasione fiscale che c&#8217;è in italia. da quando è stata istituita, infatti, la riscossione dei crediti è nettamente migliorata, con beneficio per le casse dello stato e degli enti locali</p>
<p>ma allo stesso tempo il fisco si è trasformato in un nemico, per non dire direttamente nel diavolo, contribuendo a peggiorare il rapporto tra italiani e istituzioni. ecco dunque che per garantirsi appoggi elettorali, da tempo, diversi sindaci, governatori o politici nazionali hanno preso a infierire contro equitalia</p>
<p>al tema, come del resto è successo anche con l&#8217;imu, non è insensibile il nuovo governo. per questo enrico letta ha già incaricato il ministro dell&#8217;economia saccomanni di rivedere alcune dei metodi coercitivi, in particolar modo per quanto riguarda il pignoramente della prima abitazione, su cui saranno posti dei rigidi paletti</p>
<p>pubblicato da idealista.it</p>
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		<title>Conti e polizze applicate ai mutui, come difendersi dalle pratiche scorrette delle banche</title>
		<link>http://www.houseserviceagency.it/?p=1544</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 09:07:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Cacciapuoti</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Altroconsumo ha condotto nei mesi scorsi un’inchiesta sulle modalità con cui le banche concedono mutui casa, riscontrando che la maggioranza degli utenti si vedono costretti.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Altroconsumo ha condotto nei mesi scorsi un’inchiesta sulle modalità con cui le banche concedono mutui casa, riscontrando che la maggioranza degli utenti si vedono costretti ad accettare contestualmente l’attivazione di un conto corrente o di una polizza assicurativa. una condotta simile non è consentita dalla legge, ma nonostante ciò numerosi istituti di credito la mettono ancora in pratica</p>
<p>per questo motivo, l&#8217;associazione ha deciso di trasmettere i dati raccolti all’antitrust, esortandola a vagliare attentamente le prove e a prendere i provvedimenti del caso. sulle scrivanie dell&#8217;authority passeranno adesso queste cifre: al 78% dei consumatori è stato chiesto di aprire un conto corrente bancario presso lo stesso istituto che avrebbe erogato il mutuo, al 33% un&#8217;assicurazione sulla casa e al 39% una polizza incendio (a volte anche in combinazione)</p>
<p>sono questi, infatti, i numeri emersi dall&#8217;inchiesta di altroconsumo, che ha inviato dei finti aspiranti mutuatari in banca per richiedere il finanziamento. nel ricordare che queste pratiche commerciali non sono consentite, e che il cliente ha facoltà di stipulare le polizze presso altri istituti o di continuare ad usare il proprio conto, l&#8217;associazione ha anche rilanciato un&#8217;iniziativa parallela</p>
<p>per dare ulteriore impulso alla denuncia e fornire altri dati all&#8217;antitrust, altroconsumo ha allestito un questionario sul proprio sito internet, attraverso il quale ognuno potrà raccontare la propria vicenda personale esplicitando la data della richiesta del mutuo, l’istituto presso cui si è recato, le modalità con cui gli è stata presentata/imposta l’attivazione di un conto corrente o la stipula di una polizza nonché il costo che gli è stato proposto. potranno compilarlo tutti quelli che hanno chiesto un mutuo in banca l&#8217;anno scorso o nei primi mesi di quest&#8217;anno</p>
<p>pubblicato da idealista.it</p>
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		<title>Pillole sull&#8217;imu: cosa si intende per abitazione principale</title>
		<link>http://www.houseserviceagency.it/?p=942</link>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 09:29:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Cacciapuoti</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Per dare una mano ai nostri lettori, noi di idealista cercheremo di chiarire alcuni dubbi. oggi cercheremo di capire cosa si intende per abitazione principale:.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Per dare una mano ai nostri lettori, noi di idealista cercheremo di chiarire alcuni dubbi. oggi cercheremo di capire cosa si intende per abitazione principale:</p>
<p>inanzitutto bisogna chiarire che l&#8217;abitazione principale non coincide esattamente con quella che noi chiamiamo comunemente &#8220;prima casa&#8221;. si può infatti acquistare un immobile come prima casa, usufruendo di agevolazioni fiscali (sull&#8217;imposta di registo o sull&#8217;iva) senza per questo sceglierla come abitazione principale</p>
<p>la norma sull&#8217;imu defisce per abitazione principale &#8220;l&#8217;immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e riesiedono anagraficamente&#8221;. dalla norma è possibile dedurre 1) che l&#8217;imposta è dovuta indipendentemente dall&#8217;accatastamento; 2) che qualora vi siano più immobili accatastati o accatastabili separatamente solo uno potrà essere considerato abitazione principale 3) per usufruire delle agevolazioni previste per l&#8217;abitazione principale è necessario quindi che il possessore via abbia preso la residenza anagrafica e vi abiti effettivamente. la norma prevede inoltre che &#8221; nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e l residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l&#8217;abitazione principale  e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile&#8221;. da ciò si deduce che se due coniugi hanno dimora abituale in due immobili ubicati in comuni distinti, entrambi possono godere delle agevolazioni per l&#8217;abitazione principale</p>
<p>le agevolazioni sull&#8217;imu si estendono anche alle pertinenze. per pertinenze dell&#8217;abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali c/2 (magazzini, locali di deposito, cantine, soffitte), c/6 (garage, rimesse) e c/7 (tettoie, chiuse o aperte). le agevolazioni si applicano solamente su una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie indicate</p>
<p>pubblicato da idealista.it</p>
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